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Test Aero 3ds di Roberto Da costa foto Alessandro Ragazzi, Max e Roberto Da Costa, Scuola WIndsurf Trevignano ROmano - Roma
Claudio
Badiali e Anders Bringdal, dopo mesi di duro lavoro, hanno messo ha
punto la nuova Aero+ 3DSystem Custom Edition per le discipline race e
slalom.
Questa nuova vela è stata progettata e sviluppata con un nuovo tessuto
in tri-laminato. L’utilizzo di questo film, conferisce alla vela una
resistenza doppia rispetto al classico mono film e, grazie alla
particolare costruzione sotto vuoto, è possibile unire all'interno di
due film di pochi micron, uno speciale filamento pre-stirato, che alla
fine del processo di sotto vuoto, rende tutta la struttura della vela
a prova di delaminazione.
Un'altra caratteristica del 3d system è quella di essere, grazie al
tessuto, una vela che, a parità di misura, pesa circa il 50% in meno
rispetto alla versione in mono film classico.
Tutto è stato curato nei minimi dettagli ed in maniera tale che ogni
acquirente del modello in 3DS abbia un prodotto veramente custom. Le
stecche costruite con un nuovo materiale, rendono il profilo della
nuova Aero 3DS ancora più reattivo e uniforme.
Questo è solo uno dei tanti dettagli che la Challengersails ha posto all’interno di questa vela da formula l.
La vela mi è stata recapitata il primi di marzo completa del suo
albero, il challenger Aero 100% psp carbon 2009. Lo stesso giorno, ho
ricevuto, dalla Al 360, il nuovo boma slalom 190/240. Pochi giorni
dopo, una leggera perturbazione da sud, ha fatto si che potessi provare
al meglio la nuova vela made in Challenger.
Spot prescelto: S.Agostino!!. Arrivato in spiaggia, la prima operazione
è stata quella di verificare l'intensità del vento: “direzione Sud
intensità 12/14 nodi”. Nulla di meglio per testare la nuova Aero 8.4.
Qualche incertezza l'ho avuta prima di armare questa vela. Incertezza
dettata più che altro dal fatto che tale misura non l'avevo mai
posseduta, e armare una vela con quattro camber non è per me cosa di
tutti i giorni, ma memore dei ricordi d'un tempo, in poco più di 15
minuti ero già in acqua che planavo allegramente.
Come armare la nuova aero 8.4:
La prima cosa che bisogna fare è inserire l'albero nella tasca
posizionandolo sopra i camber, poi cominciate a cazzare il caricabasso
fin tanto che l'albero flettendosi, si avvicina all'apertura della
tasca, "quella dove dovrete attaccare il boma".
La seconda operazione da fare è di posizionare il boma. Operazione
facilissima, anche se apparentemente non sembra, vista la notevole
tasca d'albero. Ora estendete il boma fino al raggiungimento della
misura richiesta dal velaio. Per favorire l'inserimento dei cam date
da uno, a due scatti in più alla bugna, ora serrate il boma all'albero
e cazzate la bugna, questa operazione vi permetterà di inserire i
camber sull'albero in pochi secondi e con pochissimo sforzo.
Ora cazzate il carica basso, rispettando le misure date dalla veleria,
“ personalmente, vista la profondità del profilo della nuova Aero, ho
dato un centimetro in più alla prolunga, per far scaricare ancor di più
la penna della vela”, chiudete le cerniere dei camber e regolate
definitivamente la bugna, sarebbe più corretto dire solo “fissata”,
visto che la struttura viene stabilizzata dai quattro camber.
Per meglio favorire sia il trim che l’assetto la Challengersails ha
montato sulla bugna ben tre occhielli, cosi ogni surfer potrà trovare
l’assetto più favorevole.
Prova in acqua :
Come dicevo precedentemente, la mia 8.4 è stata provata in
condizione di acqua piatta è vento da 12/14 nodi , una condizione
abituale nel periodo estivo , ove le brezze sono frequenti.
Una volta entrato in acqua, la prima cosa che ho notato è stata la
leggerezza. Un dettaglio non trascurabile, specialmente con vele di
certe dimensioni. Claudio Badiali mi spiegava che Anders ha lavorato
molto anche sulla leggerezza, ottimizzando di prototipo in prototipo
prestazioni e peso.
La vela è leggera e si fa portare il planata con poche pompate, ad
anche dopo parecchi bordi, la fatica sulle braccia “se allenate”, si fa
sentire poco.
La cosa che mi ha maggiormente colpito, rispetto alle vele provate in
precedenza, è la costante accelerazione. Infatti,la nuova Aero 3DS
accelera senza mai strappare le braccia,dettaglio da non sottovalutare,
specialmente per chi come me non fa regate e mira esclusivamente a
planare con pochi nodi ed in fretta.
L’accelerazione si percepisce appena, ma la velocità che si raggiunge
in pochi metri è notevole. L’ottimo bilanciamento della vela mi
consente di concentrarmi solo sull’andatura che ho scelto. Favorito
dal vento costante risalgo parecchio e viro, il cambio di mura mi
permette anche di apprezzare la rotazione dei camber, che grazie alla
loro struttura “ con rulli” ruotano liberamente sull’albero, che vi
ricordo è il nuovo Aero psp 100%” , con trattamento anti attrito.
Durante il bordo di ritorno cerco anche di verificare quanto si possa
spingere di lasco con una 8.4 ed un 130 litri slalom race. Credo che,
vista la grande metratura ed i 14 nodi di picco massimo, i miei 18
nodi di velocità massima siano una velocità di tutto rispetto.
In strambata, l’unica incertezza è data dal surfer, se non è dotato di
buona tecnica, l’unico inconveniente che si rischia è di non ripartire
in planata dopo il cambio di mura. Ma in aiuto c’è sempre la
leggerezza della vela, che permette anche ai meno esperti di
recuperare tutta l’acqua perduta.
Concludo questo mio test consigliando ha tutti queste nuove vele da
race, che mai come quest’anno sono diventate facili e leggere,
regalando ad ogni windsurfer anche se poco allenato, tantissime
uscite in più specialmente nel periodo estivo.